
Sento ufficialmente la Primavera, tutta colpa (o merito) della violetta che in questi giorni mi sorride sorniona tra le foglie secche ogni volta che scendo dalla macchina quando torno a casa.
E' lì che mi fissa come se da un momento all'altro si mettesse a cantare, come i fiori di Alice.
Ho il vago presentimento che se continuo così tra un po' vedrò anche conigli parlanti con un orologio in mano...
«Ma io non voglio andare fra i matti», osservò Alice.
«Be', non hai altra scelta», disse il Gatto «Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.»
«Come lo sai che sono matta?» disse Alice.
«Per forza,» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui.»

Se ti viene da pensar male di certe cose, al 90% hai ragione.
Che con l'ingenuità qui non si va più da nessuna parte.
Amen.