« Venite con me / È la festa di Ognissanti / Faremo tremare tutti quanti.
Gli scherzi, stavolta, son giustificati / le risa e i lazzi perfino aumentati. »
Mater: (Borbottii di disapprovazione)
V: “Che c’è?”
M: “Halloween è proprio la festa del demonio.”
V: “……” [Ossignor]
M: “Ché alla radio hanno detto che due ragazzi sono andati alla festa di un signore in un casolare che sembrava distinto e alla fine era una festa satanica. Che erano tutti mascherati e poi è uscito uno vestito con un mantello nero e tutti si inginocchiavano. E che gli hanno fatto bere un cocktail con delle droghe e poi la ragazza si è svegliata nuda e piena di graffi”
V: “……………” [Ti prego, Super-Io, non far uscire nulla di sarcastico, ti prego…]*
M: “Fìdete ti” (= vatti a fidare)
V: “Guarda che veramente la parola, letteralmente, vuol dire Vigilia della festa di tutti i santi”
M: “No, hanno detto che è il giorno in cui i satanisti fanno feste e le messe nere, leggi l’Avvenire per vedere cosa c’è scritto”
V: “……… [trattieniti trattieniti…] (sorriso) Cavolo, chissà cosa fanno il giorno di Natale eh allora, se per Halloween fanno tutto 'sto casino…”
M: “Ecco. [seria et indignata] Che vestirsi da scheletro vuol dire proprio non credere nell’aldilà.”
V: “……” [niente facce strane, concentrazione…]
Fine. [indenne]
Premesso che sono basita dal racconto dei due ragazzi, ma ancora di più dal fatto che non abbiano mai visto presumibilmente né Rosemary’s Baby, né tantomeno Eyes Wide Shut, o L'Avvocato del Diavolo, perché altrimenti non si sarebbero mai fiondati a pesce nel casolare sperduto nella campagna per festeggiare Halloween con un vecchio, e comunque bisogna essere scemi, ma tanto; premesso anche che trovo sia un miracolo che io abbia anche solo vagamente sviluppato il senso dell’umorismo, ho deciso serenamente che, da oggi, espressioni come “Avere uno scheletro nell’armadio” verranno abolite dal mio vocabolario per non suscitare inutili vespai.
* Vabbè, ok, forse una divertente storiella condita da infiniti particolari e tutta gesticolata sulle streghe che si riuniscono nel giorno di inizio primavera vestite con dei cappelli a punta, nei boschi, con dei calderoni fumanti per fare degli strani sortilegi parlando in latino, in fase di discussione ce la siamo lasciata sfuggire…
Novembre si avvicina, e novembre qui al Nord, tra la tundra e i licheni, vuol dire purtroppo solo una cosa: Natale.
Natale ovunque. Mercatini, gente, luci, bocce di vetro dipinte, vin brulé e gadget tirolesi.
Ho pasato anni interi della mia vita sprecando energie nel disprezzo senza una ragione apparente, vagando per le strade con evidente perplessità e lamentandomi ad ogni passo.
Fino all’altro giorno, quando ho visto i primi addobbi. E allora ho capito.
Ora, secondo voi, che nella mia mente siete tutti glam e quindi meravigliosamente fashion e trendy e per questo vi adoro, una festa che mi abbina in tutte le sue mille gioiose decorazioni il Verde con il Rosso…non è un mondo di no?
Io credo sinceramente che neanche Britney nei momenti peggiori della sua esistenza sia mai arrivata a tanto.
Foto di Northern Star