
Bella, non è vero?
Certo.
È opinione comune pensare che le farfalle siano belle, colorate, primaverili.
Bene. Allora guardatela con attenzione.
...
...
Aha!
Sì, esatto, non sono nient’altro che dei vermetti pelosi, con le zampe come quelle dei ragni e gli occhi grandi e a palla.
Occhei, ogni tanto hanno anche delle ali coloratissime dai disegni simili ad un test proiettivo di Rorschach, ma ovviamente tutto ciò non fa guadagnare loro molti punti.
D’altra parte sono pur sempre insetti.
E quindi fanno schifo.
Sono arida, lo so.
Per quanto io sia sicura che mi inimicherò gran parte della popolazione femminile, e forse una buona fetta di quella maschile, sento che è giunto il momento di fare outing.
Non l’ho mai confessato per il motivo di cui sopra, ma - rullo di tamburi -:
La sottoscritta ha sempre pensato che Sex and the City fosse una boiatapazzesca.
Sempre pensato sempre, e questo è il principale motivo per cui non mi sono mai preoccupata di reperire le puntate, in modo legale e non, per vederlo.
Ma ora, che grazie alla magia della tecnologia (Sky) ho avuto l’immensa fortuna di aver visto una puntata per intero più qualche spezzone qua e là (prima che solitamente Mr. B cambiasse canale per vedere un documentario sulla scalata di qualche monte mangiauomini dell’Asia, piuttosto che sul Pavone Cinese), la mia opinione sulla leggendaria serie televisiva è cambiata.
Non credo più che sia una boiatapazzesca, ora ne sono assolutamente certa.*
Dunque, da quanto sapevo prima e ho accertato poi (in modo piuttosto acuto, devo ammettere), ci sono quattro ragazze attempate, di cui due assoltamente cesse, una equina (sappiamo tutti di chi stiamo parlando) e una fortunatamente per lei carina, ma fondamentalmente sfigata.
Ma analizziamole nel dettaglio:
Cessa1 (aka Miranda): mi pare che (uhu, inrcredibile!) abbia sempre delle sventure in amore, ma devo ammettere che non l’ho inquadrata bene, ero troppo concentrata sui suoi denti per prestare attenzione a quello che stava dicendo. Fateci caso, sono stranissimi e forse un po’ appuntiti. So di averli già visti da qualche parte…
Cessa2 (aka Samantha): la mangiatrice di uomini del gruppo - mi sto ancora chiedendo con che criterio i maschi la trovino irresistibile -, ed è la più vecchia (o se non lo è se li porta malissimo, gli anni). Probabilmente quella che sopporto meno: primo perché alla sua età dovrebbe smetterla con il rimorchio al bar, secondo perché mi ricorda Zia Assunta della Tata (che amavo ndr), e sono quasi certa che per i motivi di cui sopra anche lei tenga ancora il cellofan sul divano. Ah, dimenticavo, è anche un lesbicone/bisex/qualunque cosa arrivi da paura.
Cavalla (aka Carrie): di lei abbiamo già detto in passato, e francamente non spenderei molte altre parole, tanto tutti la conoscono. Come sia arrivata ad essere l’assoluta icona dello stile dio solo lo sa. Forse adesso mi si spiegano tutte le malvestite che si vedono in giro (per esempio, ve lo ricordate questo? Io sì, soprattutto nei miei incubi peggiori).
Fortunatamente carina (aka Charlotte): voi direte beh, almeno non è un cesso. Vero, però si sposa con Orson, il marito di Bree insomma, che purtroppo in questa serie ha meno spina dorsale di un Lumbricus rubellus, e viene offerto in pacco regalo assieme ad una madre (quindi una suocera) insopportabile. Quello che chiunque desidererebbe, praticamente.
In tutto ciò, amori che vanno, vengono, che non sono quelli giusti, sono tutti bastardi, proviamo con le donne, non mi piacciono più neanche quelle, stavolta mi sono innamorata davvero, ah no mi ero sbagliata, meno male che ho le mie amiche, mangio per dimenticare, devo fare una dieta, ho rivisto uno dei tanti con cui sono stata, sto male, ne ho trovato uno nuovo, sto meglio, non ce la faccio più, sono depressa, un vestito di Chanel risolverà tutti i miei problemi.
E questa, forse, è l’unica cosa con cui sono d’accordo.
*Baso tutto questo su prove empiriche assolutamente ineluttabili, come potete notare.